Un'azienda statunitense e una giapponese hanno annunciato un progetto congiunto per costruire una torre per uffici di lusso di 46 piani vicino a un iconico grattacielo newyorkese. L'iniziativa dimostra che, nonostante l'ascesa del telelavoro, c'è ancora appetito per grandi spazi lavorativi nelle città chiave. Per il cittadino comune, è una notizia che non altera la sua vita quotidiana, ma che conferma che il mattone e l'acciaio continuano a muovere investimenti milionari.
Tecnologia giapponese e design americano per il comfort lavorativo 🏢
L'edificio integrerà sistemi di climatizzazione intelligente, sensori di occupazione e facciate a doppio vetro per ridurre il consumo energetico. La struttura utilizzerà acciaio ad alta resistenza e calcestruzzo riciclato, con un nucleo centrale che ospiterà 12 ascensori di ultima generazione. I piani tipo offriranno altezze libere di 3,5 metri e pavimento tecnico per il cablaggio. L'azienda giapponese apporta la sua esperienza in efficienza sismica, mentre la socia statunitense gestisce i permessi e la logistica urbana.
Il telelavoro non esiste: 46 piani per andare in ufficio a guardare schermi 😅
Perché sì, in piena era del lavoro remoto, qualcuno ha deciso che ciò che manca a Manhattan sono altri 46 piani per far sì che la gente vada a sedersi davanti a un monitor. Supponiamo che gli ascensori avranno il wifi, nel caso qualcuno abbia bisogno di connettersi durante il tragitto per giustificare la propria presenza. Certo, i futuri inquilini potranno vantarsi di avere una vista spettacolare mentre rispondono a email che potrebbero gestire dal loro salotto. Il capitalismo immobiliare non fallisce mai, anche se il pigiama da lavoro è di moda.