Fonti statunitensi filtrano i dettagli di un accordo che include un cessate il fuoco di 60 giorni nella regione. L'Iran ritirerà le sue mine dallo stretto di Hormuz e potrà vendere petrolio liberamente in cambio di negoziati sul suo programma nucleare. Il patto prevede anche la fine della guerra di Israele in Libano, suscitando preoccupazione in Netanyahu.
Tecnologia di sminamento e controllo nucleare iraniano 🤖
L'accordo richiede che l'Iran ritiri le mine navali, operazione che necessita di sistemi di rilevamento e veicoli subacquei senza pilota. La limitazione nucleare si baserà su ispezioni tecniche delle centrifughe e dei livelli di arricchimento. Gli Stati Uniti manterranno truppe per 60 giorni nella zona per verificare lo sminamento, mentre concederanno esenzioni dalle sanzioni ai porti iraniani. La riapertura di Hormuz implica il coordinamento del traffico marittimo tramite sensori e protocolli di sicurezza.
Netanyahu vede il patto e chiede un'estensione della garanzia 😤
Il premier israeliano osserva l'accordo come chi vede un piatto di hummus scaduto: con diffidenza e voglia di restituirlo. Che gli Stati Uniti negozino con l'Iran mentre lui bombarda il Libano gli sembra un brutto scherzo diplomatico. Ma come dice il proverbio, se non puoi battere il nemico, chiedi di essere incluso nella tregua, anche come ospite indesiderato.