Drone provoca incendio di dodici chilometri quadrati nella zona di esclusione di Chernobyl

09 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Un drone non identificato si è schiantato nella zona di esclusione di Chernobyl, scatenando un incendio che già si estende per 12 chilometri quadrati. Le autorità ucraine riferiscono che il fuoco avanza senza controllo a causa della siccità, del vento intenso e della presenza di mine terrestri, che impediscono l'accesso alle squadre di emergenza. L'incidente è avvenuto vicino al reattore 4, suscitando preoccupazione per possibili rilasci di materiale radioattivo.

Un drone carbonizzato giace tra i detriti vicino al reattore 4 di Chernobyl, mentre un incendio massiccio di 12 km² arde senza controllo sotto un cielo grigio e ventoso, con segnali di pericolo radioattivo visibili.

Analisi tecnica dell'incidente e delle sue conseguenze 🔥

Il drone, di cui si ignora il modello, ha impattato contro vegetazione secca in un'area contaminata. Le batterie al litio del dispositivo potrebbero aver agito come innesco dell'incendio esplodendo. La combinazione di venti fino a 40 km/h e la mancanza di umidità nel terreno ha creato un fronte di fiamme difficile da contenere. I vigili del fuoco utilizzano equipaggiamenti di protezione radiologica, ma le mine terrestri disseminate dopo l'invasione russa limitano le rotte sicure, rallentando lo spegnimento.

Chernobyl: ora con fiamme, mine e un drone in regalo 🚁

Beh, sembrava che la zona di esclusione avesse bisogno di altri problemi. Se già era complicato gestire la radiazione e le mine, ora un drone anonimo decide di fare turismo e appiccare fuoco a 12 km² di foresta. I vigili del fuoco devono schivare esplosivi mentre spengono le fiamme in un luogo dove persino la polvere è radioattiva. Qualcuno dovrebbe ricordare ai piloti di droni che Chernobyl non è un campo di addestramento per voli radenti.