I docenti di Xàbia non hanno mancato all'appuntamento. Rappresentanti delle scuole pubbliche della località hanno partecipato alla massiccia manifestazione a Valencia che ha chiuso la prima settimana di sciopero a tempo indeterminato nel settore educativo. La protesta, che ha riunito insegnanti da tutta la Comunitat Valenciana, ha difeso un'istruzione pubblica, inclusiva e in valenzano. I partecipanti hanno sottolineato la forte unità del collettivo di fronte alla Conselleria, con cori e un'elevata partecipazione che ha segnato la fine della prima settimana di scioperi.
La tecnologia educativa come strumento di resistenza collettiva 📱
Mentre le consellerie lanciano piattaforme digitali per gestire l'assenteismo e le aule virtuali, gli insegnanti in sciopero dimostrano che la tecnologia serve anche per coordinare le proteste. Gruppi WhatsApp, mappe collaborative delle mobilitazioni e trasmissioni in diretta dalle marce sono diventati il nuovo arsenale pedagogico. Tuttavia, il divario digitale rimane un problema: non tutte le scuole hanno accesso a strumenti di streaming, e alcuni insegnanti veterani preferiscono ancora il megafono analogico. L'innovazione, alla fine, dipende da chi la usa e per cosa.
La Conselleria chiede calma mentre i docenti chiedono WiFi e dignità 🎯
La Conselleria de Educación, nel frattempo, raccomanda serenità e suggerisce di utilizzare l'app ufficiale per comunicare le problematiche. Gli insegnanti, sull'orlo dell'esaurimento, rispondono che ciò di cui hanno bisogno non è un aggiornamento software, ma un aumento del budget. Alcuni hanno scherzato sul fatto che il prossimo sciopero dovrebbe includere un tutorial su come sopravvivere a un curriculum che cambia più velocemente delle versioni di Android. Ironie a parte, lo sciopero continua saldo: se la soluzione passa da un'app, che almeno abbia buone prestazioni.