La Guardia Civil ha arrestato a Loja (Granada) un giovane di 27 anni come presunto autore della morte di una donna di 79 anni. Il cadavere della vittima è apparso in un'abitazione incendiata a Ogíjares con ferite da arma bianca al torace. Le indagini si sono concentrate su un omicidio dopo aver escluso un incidente. L'arrestato intratteneva una relazione affettiva con una bisnipote della defunta, che ha allertato su una possibile situazione di violenza di genere.
La tecnologia forense chiave per chiarire il crimine 🔍
Gli investigatori dell'équipe di Polizia Giudiziaria hanno impiegato strumenti di analisi avanzata per differenziare l'incendio doloso dalle ferite mortali. Mediante scanner 3D della scena e spettrometria dei residui di combustione, sono stati identificati pattern di accelerante liquido sul pavimento. Inoltre, lo studio delle telecamere di sicurezza dell'area e la geolocalizzazione del cellulare del sospettato hanno permesso di stabilire una finestra temporale precisa tra l'attacco e l'innesco, escludendo la tesi del sinistro accidentale.
Il fidanzato incendiario e il suo piano per cancellare le prove 🔥
Sembra che il presunto assassino abbia pensato che appiccare il fuoco all'abitazione fosse come usare la modalità incognito di un browser: elimina la cronologia ma lascia tracce sul server. La Guardia Civil non ha avuto bisogno di una sfera di cristallo, ma di una buona analisi forense per vedere che il coltello e l'accendino non erano attrezzi da bricolage. Il sospettato, invece di ripulire le sue tracce, è riuscito solo a far sì che il suo piano bruciasse da tutti i lati, letteralmente.