Il Governo ha convocato d'urgenza la Giunta dell'Andalusia per attivare la demolizione dell'hotel El Algarrobico, dopo l'annullamento della sua licenza in quanto illegale dal 2003. Questo passo mira a proteggere il Parco Naturale di Cabo de Gata, uno spazio pubblico prezioso che da oltre 20 anni era deturpato da questa mole di cemento di fronte al mare.
Tecnologia di demolizione: come si abbatte un gigante di cemento 🏗️
La demolizione dell'hotel, di 21 piani e 411 camere, richiederà macchinari pesanti e un piano tecnico dettagliato. Verranno utilizzati escavatori con martelli idraulici per frammentare la struttura, evitando danni all'ambiente circostante. Le macerie verranno classificate in loco per riciclare il cemento e l'acciaio. Il ripristino ambientale includerà la rimozione delle fondazioni e la rigenerazione del suolo con specie autoctone, un processo che potrebbe durare mesi.
El Algarrobico: l'hotel che arrivò 20 anni in ritardo alla propria demolizione ⏳
Finalmente, le macchine si preparano a fare ciò che la burocrazia non è riuscita a realizzare in due decenni: cancellare dalla mappa questo elefante bianco. È quasi poetico che un edificio costruito con tanta illegalità ora serva da esempio di riciclo delle macerie. Se almeno avessero sfruttato il tempo per installare un chiringuito legale, sarebbe stato un altro paio di maniche. Ma no, qui tocca restituire la costa al suo stato naturale, anche se per la via della demolizione express.