Due gruppi dell'opposizione hanno portato davanti all'Agenzia Spagnola per la Protezione dei Dati l'invio di una lettera istituzionale attraverso la piattaforma ufficiale di comunicazione educativa. Ritengono che questo canale, progettato per informare su questioni scolastiche, sia stato utilizzato per trasmettere messaggi politici sul conflitto docente e lo sciopero. La denuncia critica l'uso dei dati personali delle famiglie per questo scopo ed esprime sostegno allo sciopero del personale docente.
Il dilemma tecnico dell'uso dei dati educativi per messaggi politici ⚖️
La controversia si concentra sull'uso di una piattaforma digitale il cui accesso si basa sui dati personali di genitori e studenti. Da un punto di vista tecnico, il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati richiede una finalità chiara per il trattamento di questi dati. Se la Conselleria ha utilizzato il canale per comunicazioni non strettamente educative, potrebbe violare il principio di limitazione della finalità. L'AEPD dovrà determinare se la comunicazione sullo sciopero e il diritto all'istruzione rientra nella base legale del servizio.
La lettera che è arrivata con i compiti di politica 📩
Chi stava per leggere l'orario dei ricevimenti si è ritrovato con un'analisi geopolitica del conflitto lavorativo. La piattaforma, che dovrebbe servire ad avvisare che il bambino ha perso lo zaino, si è trasformata in un bollettino della Conselleria. Ora manca solo che il prossimo messaggio includa un link per iscriversi a un partito politico e la password del WiFi dell'aula. Almeno, così le famiglie sapranno da che parte stanno i compiti del Governo.