La presidente incaricata del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha chiesto alla comunità internazionale di smettere di temere un paese senza sanzioni, assicurando che i venezuelani sono amichevoli e collaborativi. Ciò avviene dopo l'allentamento parziale delle restrizioni da parte degli Stati Uniti, che consente consulenze sul debito, mentre il governo cerca una revoca totale. Per i cittadini, questo rappresenta una speranza di migliorare l'economia e l'accesso ai beni di prima necessità.
Il dilemma tecnologico di riavviare l'economia senza sanzioni 🖥️
Una revoca totale delle sanzioni implicherebbe la riattivazione dei sistemi finanziari internazionali e delle piattaforme di pagamento, attualmente bloccati. Il Venezuela avrebbe bisogno di riconnettere i suoi server bancari con reti globali come SWIFT e aggiornare i protocolli di sicurezza digitale obsoleti a causa di anni di isolamento. L'accesso a tecnologia all'avanguardia per l'industria petrolifera e l'importazione di pezzi di ricambio per le infrastrutture critiche dipenderebbero anche da accordi tecnici che richiedono certificazioni internazionali, un processo che richiederebbe mesi anche con volontà politica.
Vicini amichevoli, ma con il frigo vuoto 🍽️
Delcy dice di non temere i venezuelani, e ha ragione: l'unica paura reale è aprire il frigo e trovare solo un limone secco e un'arepa di tre giorni fa. Se le sanzioni se ne vanno, forse potremo persino permetterci il pane senza vendere un rene. Ma nel frattempo, restiamo il paese più amichevole del mondo: sorridiamo mentre facciamo la fila per la benzina e applaudiamo quando internet funziona per più di dieci minuti di fila.