Il golfista malagueño Rocco Repetto è riuscito in appena un anno a compiere un'ascesa che sembra uscita da un videogioco: è passato dal competere nell'Alps Tour, la terza divisione europea, a qualificarsi per lo US Open. È come passare dalla Seconda B del golf all'élite mondiale in un solo torneo. Ha superato le fasi di qualificazione e ora si misurerà con i migliori in uno dei quattro major. Una storia di perseveranza e talento che ha fatto il giro del circuito.
La preparazione tecnica dietro il salto di categoria 🏌️
Per compiere questo passo, Repetto ha dovuto affinare ogni aspetto del suo gioco. Nell'Alps Tour i campi sono più corti e l'usura mentale è minore. In un major come lo US Open, la precisione nel drive e il controllo della palla con i ferri lunghi sono fondamentali. Il suo team di lavoro si è concentrato sull'aggiustare lo swing e la routine del putt per sopportare la pressione di 18 buche contro avversari della top 10 mondiale. Dati di rendimento e analisi dei colpi sono stati i suoi alleati.
Dal carrello dei bastoni al jet privato (per un giorno) ✈️
Rocco è passato dal dormire in ostelli della Toscana all'alloggiare in un hotel con vista sul campo di Pinehurst. Dicono che nell'Alps Tour il catering sia un panino con la frittata; allo US Open ti servono sushi. La cosa bella è che, se manca il taglio, almeno tornerà a casa con l'esperienza di aver visto come festeggiano i campioni. E con le tasche un po' più leggere, visto che in terza divisione anche il greenfee fa male.