Crisi energetica globale frena la crescita dell'Asia al quattro virgola sette per cento

05 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Il conflitto con l'Iran ha scatenato una crisi energetica che colpisce l'Asia in modo diseguale. La Banca Asiatica di Sviluppo ha tagliato le sue previsioni di crescita per la regione al 4,7%, rispetto al 5,1% precedente. Paesi come Giappone, Corea del Sud e India soffrono l'aumento dei costi e dell'inflazione, mentre produttori come Indonesia e Malesia ottengono benefici temporanei. La volatilità del petrolio e del gas aggrava le disparità economiche, colpendo le nazioni con minori riserve fiscali.

Mappa dell'Asia con barre di crescita al 4,7%, getti di petrolio e gas sull'Iran, e monete che cadono in Giappone, Corea e India.

Rinnovabili: la scommessa tecnica di fronte alla fragilità dell'approvvigionamento 🌱

La crisi accelera gli investimenti nelle energie rinnovabili in Asia, sebbene i costi di transizione rimangano elevati. L'incertezza geopolitica e le sanzioni commerciali complicano la ripresa economica della regione, già indebolita dall'inflazione globale e dalle interruzioni nelle catene di approvvigionamento. Si prevede che lo sviluppo dell'infrastruttura solare ed eolica guadagni slancio, ma la dipendenza dai combustibili fossili non cederà immediatamente. I governi cercano di bilanciare l'urgenza della domanda attuale con la pianificazione di un futuro energetico più resiliente e autonomo.

Petrolio caro: il lusso di non poter spegnere il riscaldamento 🔥

Mentre i ministri delle finanze asiatici fanno i salti mortali con i bilanci, i cittadini scoprono che il lusso di avere uno scaldabagno elettrico è ora un privilegio da ricchi. I governi promettono sussidi che durano quanto una scintilla in una raffineria iraniana. E nel frattempo, i paesi produttori sorridono con la loro benzina a buon mercato, come il vicino che tiene l'aria condizionata al massimo mentre tu paghi la bolletta estiva. La prossima crisi sarà quando toccherà sostituire i pannelli solari.