Gli astronomi sostengono che la vita extraterrestre sia statisticamente inevitabile, ma la matematica ci impone una scadenza concreta. Uno studio dell'Università di Cornell del 2016 calcola che i nostri segnali radio, che hanno viaggiato a malapena per 100 anni luce in una galassia di 100.000, avrebbero bisogno di circa 1.500 anni per coprire metà della Via Lattea e ricevere una risposta. La pazienza sarà fondamentale.
La bolla radio e il limite tecnologico attuale 📡
La nostra tecnologia di trasmissione limita la portata: la bolla dei segnali radio copre a malapena 100 anni luce dalla Terra. In una galassia di 100.000 anni luce di diametro, è come lanciare un messaggio in una bottiglia nell'Oceano Pacifico e sperare che qualcuno lo raccolga il giorno dopo. Lo studio di Cornell presuppone che la vita sia comune, ma la distanza e il tempo di propagazione delle onde richiedono scale di millenni per stabilire un contatto bidirezionale.
Nel frattempo, continuiamo a guardare le repliche 📺
Quindi, secondo i calcoli, gli extraterrestri riceveranno le nostre prime emissioni radio proprio quando stiamo per trasmettere l'episodio 500 di una soap opera pomeridiana. La cosa più probabile è che, sintonizzandosi, sentano una pubblicità di detersivo e decidano di spegnere il ricevitore per sempre. O peggio ancora, che ci rispondano con spoiler di film non ancora usciti.