Eliminare un file non è la fine del mondo, ma sapere come agire fa la differenza. La prima cosa è smettere immediatamente di usare il dispositivo, identificare se è un HDD o SSD, e poi usare software come PhotoRec o Recuva su un'immagine del disco, non sull'originale. Negli SSD con TRIM attivato, comune da Windows 10 e macOS High Sierra, i file vengono solitamente persi in pochi minuti. Nei dischi meccanici, schede SD o chiavette USB, le probabilità di successo sono maggiori.
La scienza dietro l'eliminazione: settori e firme 🧠
Quando si elimina un file, il sistema segna solo i settori come disponibili senza cancellare i dati. Ciò consente al software di recupero di cercare firme di file note, come intestazioni JPEG o PDF, per ricostruire il contenuto. Negli HDD, i dati persistono fino a quando non vengono sovrascritti, dando più margine. Negli SSD, il controller esegue TRIM e pulisce le celle in background, riducendo le opzioni a pochi minuti. Ecco perché creare un'immagine forense con dd o strumenti simili è fondamentale prima di eseguire la scansione.
Il dramma dell'eliminazione e la falsa speranza del TRIM 😅
Eliminare un file è come nascondere la spazzatura sotto il tappeto: tecnicamente è ancora lì, ma se hai un SSD con TRIM, il sistema la spazza via in un batter d'occhio. Quella funzione che allunga la vita del disco è la stessa che trasforma le tue foto perse in un ricordo lontano. Nel frattempo, in un HDD, il file continua a dormire placidamente finché non decidi di installare Windows 11 per la terza volta. La morale: se hai cancellato qualcosa di importante, prega di non avere un SSD moderno.