Cerdeña blocca le rinnovabili per diffidenza verso gli estranei

07 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

L'isola di Sardegna mostra una resistenza ferma ai progetti di energia rinnovabile, come rivela un articolo di Energy Magazine. La giornalista Emily Waltz documenta come lo scetticismo verso i promotori esterni, estranei alla cultura sarda, blocchi l'implementazione di parchi eolici e solari. Una petizione popolare contro nuove installazioni ha raccolto 210.000 firme in due mesi, segno di un rifiuto sociale profondo.

Immagine di un paesaggio sardo con mulini a vento sullo sfondo, circondati da manifestanti locali con striscioni, sotto un cielo nuvoloso che riflette tensione e sfiducia verso gli estranei.

La tecnologia si scontra con il sospetto locale ⚡

I progetti eolici e solari in Sardegna affrontano una barriera non tecnica, ma sociale. La maggior parte dei promotori sono aziende del continente, il che alimenta la percezione di un'imposizione esterna. I sistemi di accumulo e le reti di distribuzione, sebbene fattibili dal punto di vista ingegneristico, non riescono a progredire senza accettazione comunitaria. Il fattore umano, più dell'efficienza dei pannelli o degli aerogeneratori, definisce il ritmo dello sviluppo energetico nell'isola.

Forestieri, non toccate le nostre turbine 🚫

Sembra che in Sardegna l'energia rinnovabile abbia un problema di origine: se il sole o il vento non sono sardi doc, meglio non contarci. I locali hanno chiarito che preferiscono continuare a bruciare combustibili fossili piuttosto che lasciare che un tecnico di Milano installi loro un pannello solare. Almeno, le 210.000 firme dimostrano che, se sanno fare bene una cosa, è organizzarsi per dire di no.