Il gruppo vallisoletano Celtas Cortos ha tenuto un concerto a Manzanares che ha ripercorso i loro quattro decenni di carriera. La band ha dispiegato la sua caratteristica energia sul palco, interpretando i brani che hanno segnato diverse generazioni. Il pubblico ha cantato ogni canzone in una notte che ha combinato nostalgia e vitalità.
Il live che ottimizza l'eredità sonora 🎵
L'ingegneria del suono del concerto è riuscita a catturare la miscela di strumenti acustici ed elettrici tipica del gruppo. Il sistema di amplificazione ha distribuito il suono in modo uniforme nel locale, permettendo a cornamuse e violini di convivere con chitarre distorte senza saturazione. Il monitoraggio ha facilitato la comunicazione tra i musicisti, essenziale in brani con cambi di ritmo e struttura complessa. L'illuminazione sincronizzata ha evidenziato i momenti di maggiore intensità ritmica.
Quarant'anni e i capelli sono ancora gli stessi 🎸
Vedere i Celtas Cortos dal vivo è come ritrovare un amico che da quattro decenni racconta la stessa storia, ma ogni volta la arricchisce con un assolo di violino più lungo. Il pubblico, con i biglietti pagati e la maglietta lavata del concerto del 1998, ha cantato Tranquilo majete come se l'INEM non esistesse. La band ha dimostrato che l'età si nota solo nella scaletta, non nella potenza del live.