La procuratrice capo di Piacenza, Grazia Pradella, ha rivelato il ritrovamento di due lettere senza data nell'abitazione di Riccardo Bottacchiari, nonno dei bambini deceduti. Una missiva è indirizzata ai figli e l'altra contiene riflessioni di Sonia Bottacchiari che suggeriscono una possibile intenzione suicida. Nonostante ciò, la procuratrice invita alla cautela e riconosce che l'indagine è complessa e il quadro rimane ancora poco chiaro.
Analisi forense digitale e datazione dei documenti 🔍
L'indagine si basa su perizie calligrafiche e analisi dell'inchiostro per determinare la data di redazione delle lettere. Gli esperti forensi confrontano la composizione chimica dell'inchiostro con quella della carta e valutano l'usura del supporto. Inoltre, vengono esaminati i metadati dei dispositivi elettronici associati alla famiglia. La procura cerca di incrociare questi dati con testimonianze e registri delle chiamate per stabilire una cronologia affidabile, sebbene l'assenza di francobolli complichi il compito.
Il nonno e la sua collezione di lettere non affrancate 📬
Riccardo Bottacchiari ha in casa un archivio che farebbe la gioia di qualsiasi postino. Due lettere senza data, senza francobollo e senza fretta di arrivare a destinazione. Sembra che il nonno conservasse ricordi come altri conservano francobolli, solo che questi non sono mai usciti dalla sua scrivania. La procuratrice, con tutta la pazienza di un idraulico davanti a un tubo rotto, cerca di decifrare se siano indizi o un semplice passatempo letterario.