Simon Furman e Geoff Senior ci portano un classico del fumetto britannico: Death’s Head. Questo cacciatore di taglie cibernetico preferisce chiamarsi agente di manutenzione indipendente. Con una forza smisurata e un arsenale intercambiabile tra le mani, attraversa il multiverso regolando i conti. Il suo sarcasmo tagliente e il suo modo peculiare di parlare lo rendono un personaggio indimenticabile.
La tecnologia modulare di un exterminatore professionista 🤖
Il design del personaggio si basa su un concetto tecnico semplice ma efficace: un corpo robotico con mani intercambiabili. Può passare da asce a cannoni e altri strumenti a seconda della missione. Questa modularità gli permette di adattarsi a qualsiasi ambiente ostile. La sua armatura resiste a impatti di alta potenza, e la sua forza bruta gli consente di affrontare nemici di grandi dimensioni. Non ci sono migliorie superflue; ogni pezzo ha una funzione specifica.
Il cacciatore di taglie che parla come un robot con jet lag 🗣️
La cosa migliore di Death’s Head non sono le sue armi, ma la sua logorrea. Parla come se ogni frase gli costasse uno sforzo titanico, con pause drammatiche e un tono che mescola noia e minaccia. È il tipo di robot che ti sistema il guasto mentre ti lancia un commento pungente sulla tua incompetenza. Se esistesse un sindacato dei cacciatori di taglie, di sicuro lo caccerebbero per lamentarsi troppo.