Bruxelles taglia la corrente agli investitori solari cinesi per motivi di cybersicurezza

07 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La Commissione Europea ha deciso di bloccare i finanziamenti per gli inverter solari fabbricati in Cina, citando rischi per la rete elettrica. Questi dispositivi, essenziali in qualsiasi impianto solare, convertono l'energia in elettricità e sono connessi a internet. Gli esperti avvertono che tale connessione potrebbe essere sfruttata dagli hacker per provocare blackout di massa nel continente.

Una mappa dell'Europa con una catena rotta che simboleggia la rete elettrica, insieme a un inverter solare cinese barrato in mezzo a un blackout.

Il tallone d'Achille della transizione energetica europea ⚡

Un inverter solare non solo trasforma la corrente continua in alternata; funge anche da nodo di comunicazione nella rete. Essendo connesso a internet, consente l'accesso remoto per manutenzione e aggiornamenti. Tuttavia, questa porta digitale può essere vulnerabile. Un attacco coordinato su queste apparecchiature potrebbe destabilizzare la frequenza della rete, causando interruzioni a catena che colpirebbero milioni di case e industrie.

Il paradosso del pannello solare: produce luce, ma anche blackout 🌍

In altre parole, mentre cerchiamo di salvare il pianeta con energia pulita, scopriamo che il cervello del sistema potrebbe essere usato per lasciarci al buio. Ora risulta che il rischio maggiore per la rete elettrica non è un fulmine, ma un inverter cinese con accesso a internet. Meno male che Bruxelles lo ha visto prima che qualche hacker, annoiato una domenica, decidesse di trasformare l'Europa in una mega discoteca di luci intermittenti.