Bono Culturale Giovane assicurato fino al duemilaventinove con nuovo investimento tecnologico

13 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Il Consiglio dei Ministri ha autorizzato il Ministero della Cultura ad assumere spese pluriennali per garantire il Bono Culturale Giovani tra il 2027 e il 2029. La misura modifica i limiti della Legge Generale di Bilancio e aggiorna l'incarico con la Fabbrica Nazionale di Moneta e Francobolli, nonché la convenzione con Poste Italiane, a seguito della riorganizzazione interna del programma nel 2025.

Un giovane sorride con uno smartphone, mostrando il Bono Culturale Giovani digitale, circondato da icone di arte, libri e musica.

Infrastruttura tecnologica e sistemi di pagamento aggiornati 🖥️

L'accordo fissa impegni massimi di spesa di 8,68 milioni per il 2027, 4,99 milioni per il 2028 e 1,51 milioni per il 2029. Inoltre, verranno destinati 16,9 milioni tra il 2026 e il 2029 per la gestione tecnologica e 8,04 milioni per facilitare i mezzi di pagamento. La modernizzazione dell'infrastruttura e dei sistemi di gestione mira a correggere le carenze riscontrate nell'operatività del bonus, garantendone la continuità senza intoppi.

Più budget per pagare, meno per il bonus in sé 💸

Perché, ovviamente, affinché i giovani spendano 400 euro in cultura, bisogna prima spendere 16,9 milioni perché il sistema non si blocchi durante il caricamento della carta. E altri 8 milioni perché Poste Italiane non perda la busta con la plastica. Alla fine, la vera arte è far quadrare i conti affinché la burocrazia non divori il budget prima che l'utente possa comprare un libro.