Biologia marina e 3D: scansionando l oceano da casa

12 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La tecnologia 3D è arrivata nella biologia marina per restare. Non bastano più reti e acquari. Con scanner subacquei e software di modellazione, i biologi possono catturare la forma esatta di coralli, spugne o pesci senza danneggiarli. Ciò consente di studiare le specie nel loro habitat naturale e generare repliche digitali per ricerca o divulgazione.

Un biologo marino a casa scansiona un modello 3D di corallo sullo schermo, con oceano digitale sullo sfondo e pesci virtuali.

Fotogrammetria e modellazione per specie marine 🐠

Un esempio chiaro è lo studio delle colonie di corallo. Con una fotocamera subacquea e il software Agisoft Metashape, si scattano decine di foto da angolazioni diverse. Il programma ricostruisce un modello 3D ad alta risoluzione. Poi, con Blender o MeshLab, si analizzano variabili come volume, crescita o danni da sbiancamento. Si usa anche RealityCapture per ambienti più ampi. Il tutto senza toccare l'animale.

Quando il tuo pesce di studio è più famoso di te 🐟

La parte negativa è che ora qualsiasi biologo passa più ore a renderizzare che a fare immersioni. Il tuo pesce pagliaccio preferito finisce trasformato in un modello 3D che condividi su Sketchfab mentre i tuoi colleghi ti chiedono se lo scanner rileva anche la tua mancanza di vita sociale. Ma ehi, almeno il corallo non si lamenta delle ore extra che gli dedichi.