Un team dell'Università di Córdoba ha creato una batteria sodio-zolfo che utilizza i gusci di pistacchio come materiale chiave. Rispetto alle batterie al litio, che dipendono da metalli scarsi e conflittuali, questa proposta impiega risorse abbondanti ed economiche. Il risultato è una tecnologia più pulita, economica e con una maggiore capacità di accumulo.
Gusci riciclati per intrappolare lo zolfo ed evitare il degrado 🛡️
Il segreto sta nel trasformare il guscio di pistacchio in un carbone microporoso. Questo materiale agisce come una gabbia che intrappola fisicamente lo zolfo nel catodo, impedendo l'effetto shuttle, la principale causa di degrado nelle batterie allo zolfo. Così, la cella raggiunge 803 mAh·g⁻¹ di capacità specifica e resiste a oltre 1.000 cicli di carica stabili, immagazzinando fino a cinque volte più energia per grammo rispetto a quelle al litio.
Pistacchi: lo snack che salva il mondo (e il tuo cellulare) 🥜
Fino ad ora, i gusci di pistacchio servivano solo a sporcare il tavolo o a giustificare un sacchetto vuoto. Ma si scopre che, trasformati in carbone, sono più utili di molti minerali di conflitto. La prossima volta che qualcuno ti guarda male per aver mangiato pistacchi al lavoro, digli che stai investendo in R&S. Certo, non provare a caricare il cellulare direttamente con un guscio; il processo ha la sua scienza.