La cantante Aya Nakamura ha tenuto un concerto di quasi tre ore davanti a 70.000 persone allo Stade de France, come parte di una serie di tre esibizioni a Parigi. Dopo mesi di polemiche e critiche, il suo ritorno sul palco riafferma la sua popolarità. Per i cittadini, ciò significa che l'intrattenimento e la cultura rimangono accessibili, con artisti che si collegano a un vasto pubblico. Conclusione: Nakamura dimostra che la sua musica continua a essere un punto di riferimento per il pubblico di massa.
La logistica di suono e luci per 70.000 spettatori 🎵
Per coprire una capienza di 70.000 persone in uno stadio all'aperto, il team tecnico ha dispiegato un sistema audio line array con oltre 120 altoparlanti distribuiti in anelli concentrici, insieme a schermi LED larghi 15 metri. Il missaggio audio è stato effettuato con console digitali che consentono di equalizzare in tempo reale in base alla posizione del pubblico. L'illuminazione, sincronizzata tramite protocollo DMX, ha utilizzato 400 teste mobili e 200 barre LED. Questo allestimento, che ha richiesto tre giorni di montaggio, ha garantito che ogni spettatore sentisse con chiarezza.
Il ritorno della regina del pop, senza perdersi nel backstage 👑
Dopo mesi di critiche e meme sul fatto se cantasse o meno dal vivo, Aya Nakamura si è piantata sul palco e ha dimostrato che sì, che sa farlo, e che inoltre può muoversi senza inciampare in un cavo. La cosa più ironica è che chi la criticava da casa probabilmente stava guardando il concerto in streaming, seduto sul divano, mentre 70.000 persone sudavano e cantavano le sue canzoni. Alla fine, la polemica è servita solo a riempire le gradinate e vendere più biglietti.