Australia bilancia il suo commercio tra Cina e resto del mondo

13 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

L'ambasciatore australiano presso l'UE e la NATO, Angus Campbell, ha sottolineato che la relazione commerciale con la Cina è costruttiva, ma non esclusiva. In un'intervista con Euronews, Campbell ha ricordato che l'Australia, in quanto continente insulare, dipende dal commercio globale e da regole stabili per prosperare, diversificando i suoi partner tra Nord America, ASEAN ed Europa.

Una mappa dell'Australia affiancata dalle bandiere di Cina, UE, USA e ASEAN, a simboleggiare il suo commercio globale equilibrato.

La tecnologia logistica chiave per un commercio senza vincoli 🚢

Per una nazione insulare dipendente dal commercio marittimo, l'efficienza portuale e la digitalizzazione delle dogane sono vitali. L'Australia investe in sistemi di tracciamento satellitare e piattaforme di gestione delle catene di approvvigionamento che riducono i colli di bottiglia. Inoltre, l'integrazione dell'intelligenza artificiale nelle rotte di carico consente di ottimizzare i tempi di transito tra Asia e Oceania, minimizzando i costi operativi.

L'arte di non mettere tutte le uova nello stesso paniere 🥚

Campbell ha sostanzialmente detto: commerciamo con la Cina, ma anche con mezzo mondo per ogni evenienza. Come un buon vicino che non vuole dipendere da un unico fornitore di barbecue, l'Australia distribuisce i suoi ordini. Se un giorno Pechino si arrabbia, Canberra potrà sempre chiedere un prestito di carbone all'ASEAN o invitare l'Europa a una grigliata d'emergenza.