Il 25 maggio, un odore chimico ha invaso le vicinanze di GINZA SIX a Tokyo. Più di 20 persone hanno sofferto di irritazione alla gola e 19 sono state ricoverate in ospedale, tutte coscienti. Testimoni hanno riferito che qualcuno ha spruzzato un aerosol simile a gas lacrimogeno. La polizia ha isolato la zona e indaga sull'incidente come un possibile attacco.
Come la tecnologia dei sensori potrebbe rilevare queste minacce 🛡️
Incidenti come questo sottolineano la necessità di sistemi di monitoraggio ambientale negli spazi pubblici. Sensori di gas come quelli di spettrometria di mobilità ionica possono identificare composti chimici in pochi secondi. Integrati con reti IoT, questi dispositivi allerterebbero le autorità immediatamente. Tokyo sta già testando questi sistemi nelle stazioni ferroviarie, ma la loro implementazione nelle zone commerciali è ancora limitata.
L'aerosol che ha trasformato lo shopping in un episodio di serie di fantascienza 😷
Chi è andato a Ginza per gli sconti si è portato a casa qualcosa di più che sconti: un viaggio diretto al pronto soccorso. L'odore misterioso non proveniva da un profumo in edizione limitata, ma da un aerosol che irrita più di una discussione per l'ultimo iPhone. La polizia cerca il colpevole, che sicuramente è fuggito mentre tutti tossivano come comparse di un film horror.