ASUS ROG Zephyrus G16 2024: Un portatile sottile per il rendering 3D

19 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

ASUS ha lanciato il ROG Zephyrus G16 (GA605), un portatile che sfida le convenzioni dell'hardware per la 3D. Con un telaio in alluminio CNC di appena 1,5 cm di spessore e un display OLED 2,5K a 240Hz, il dispositivo promette portabilità senza sacrificare le prestazioni visive. Ma la domanda chiave per i creatori su Foro3D è se questa macchina, progettata per i gamer, possa sostenere carichi di lavoro pesanti in Blender, Maya o ZBrush senza strozzare le sue prestazioni termiche.

Portatile ASUS ROG Zephyrus G16 2024 aperto su un tavolo con display OLED che mostra un modello 3D in Blender

Analisi tecnica dell'hardware per flussi di lavoro 3D 🔧

Lo Zephyrus G16 monta una GPU NVIDIA GeForce RTX 4070 (o superiore, a seconda della configurazione) e un processore AMD Ryzen 9 7940HS. Nel rendering su GPU (Octane, Redshift), la RTX 4070 offre prestazioni solide per scene di media complessità, ma il suo TGP limitato (circa 85-100W) in un telaio così sottile implica che in cicli di rendering lunghi, le prestazioni sostenute saranno inferiori rispetto a una workstation da 16 pollici più spessa. Per la modellazione in tempo reale, il display OLED 2,5K a 240Hz è un lusso: la precisione del colore (100% DCI-P3) è ideale per la texturizzazione, sebbene i 240Hz siano eccessivi per la 3D statica, ma vantaggiosi per la navigazione nel viewport. La RAM fino a 32GB LPDDR5 è sufficiente per progetti di medie dimensioni, ma non espandibile, il che può rappresentare un collo di bottiglia in simulazioni pesanti.

Il design ultra sottile compromette la potenza sostenuta? 🔥

La grande domanda è se il sistema di raffreddamento di questo portatile possa gestire un rendering di 30 minuti in Cycles o Arnold. I primi test indicano che il sistema di raffreddamento con tre ventole e pasta termica liquida riesce a mantenere la GPU al di sotto degli 85°C per brevi periodi, ma sotto stress continuo, le prestazioni calano tra il 10% e il 15% rispetto a dispositivi più voluminosi come un ROG Strix G16. Per il creatore 3D che necessita della massima potenza sostenuta, questo Zephyrus è una soluzione di compromesso: eccellente per modellazione e viewport in movimento, ma non ideale per essere la stazione di rendering primaria di uno studio. È, senza dubbio, un compagno di viaggio per ritocchi e riunioni, non un cavallo di battaglia per simulazioni.

È possibile che un telaio così sottile come quello dell'ASUS ROG Zephyrus G16 2024 riesca a mantenere temperature stabili e prestazioni sostenute durante lunghe sessioni di rendering 3D senza ricorrere a una drastica riduzione delle frequenze?

(PS: Se il computer fuma all'apertura di Blender, forse hai bisogno di più di una ventola e fede)