La NASA ha riprogettato la missione Artemis III, accantonando l'allunaggio previsto per concentrarsi su test in orbita terrestre bassa. Questa svolta riduce costi e rischi eliminando la necessità di sfuggire alla gravità terrestre, consentendo finestre di lancio più flessibili e frequenti per coordinare SLS, Orion e i sistemi HLS di SpaceX e Blue Origin.
Test tecnici con SLS, Orion e moduli HLS in orbita bassa 🛰️
Il nuovo profilo della missione si concentra sulla validazione dell'aggancio e dei trasferimenti di carburante tra Orion e i moduli di atterraggio HLS di SpaceX e Blue Origin. Rimanendo in orbita terrestre bassa, la logistica si semplifica e i tempi di test si accorciano. Gli ingegneri potranno simulare manovre critiche senza l'esigenza di un viaggio lunare, accelerando l'ottenimento di dati sulla compatibilità tra veicoli.
La Luna aspetta un'altra occasione, o un altro decennio 🌙
Sembra che la Luna dovrà aspettare ancora un po', o forse molto di più. La NASA ha deciso che calpestare la polvere grigia può essere per la prossima missione, o per quella dopo ancora. Nel frattempo, si faranno test nell'orbita di sempre, che è più sicura ed economica. Tanto, per quello che c'è da vedere lassù, meglio andare con calma e senza intoppi.