La Marina israeliana ha intercettato la Flottiglia Sumud al largo delle coste di Cipro, una missione con 50 imbarcazioni e 500 attivisti partita dalla Turchia. Secondo fonti israeliane, soldati dell'IDF sono saliti a bordo delle navi, arrestando diversi partecipanti. La portavoce in Italia, Maria Elena Delia, ha confermato che almeno 7 o 8 italiani sono stati arrestati, e teme che vengano trasferiti in Israele. L'operazione mira a impedire la rottura del blocco marittimo a Gaza.
Sistemi radar e droni nell'intercettazione navale 🛰️
La Marina israeliana ha impiegato sistemi radar avanzati come l'EL/M-2258 per rilevare la flottiglia in acque aperte, integrati con droni Heron per la sorveglianza aerea. Le forze d'assalto hanno utilizzato imbarcazioni veloci tipo DVORA e gommoni per intercettare le navi. Il controllo delle comunicazioni ha incluso il blocco dei segnali satellitari per impedire trasmissioni in diretta. Questo dispiegamento tecnologico ha permesso un'intercettazione coordinata senza una maggiore escalation, sebbene con arresti confermati.
Attivisti italiani: dalla pizza all'interrogatorio 🍕
I 35 italiani a bordo forse si aspettavano sole, mare e solidarietà, ma hanno ricevuto una visita militare inaspettata. Ora, 7 o 8 di loro potrebbero godersi un tour turistico gratuito nei centri di detenzione israeliani. Almeno non dovranno preoccuparsi del menù: di sicuro l'hummus locale supera la pasta. Certo, l'esperienza di abbordaggio navale non compare nella guida Lonely Planet, ma fa guadagnare punti per aneddoti alle cene di Natale.