Apollo mostra il più grande scappamento stampato in 3D al mondo

16 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Apollo Automobil ha presentato lo scarico Dragon Skin per la sua hypercar EVO, un pezzo in titanio realizzato come un unico blocco tramite stampa 3D. Prodotto con lega TA15 di grado aerospaziale, questo componente è diventato lo scarico additivo monopezzo più grande mai realizzato, con una geometria impossibile da ottenere con metodi convenzionali.

massive single-piece 3D printed titanium exhaust system for hypercar, Dragon Skin being lowered onto Apollo EVO engine bay by robotic arm, layer-by-layer additive manufacturing visible on metallic surface, TA15 aerospace grade alloy texture with matte finish, complex organic lattice geometry impossible with traditional casting, glowing orange build chamber in background during printing process, engineering visualization style, dramatic workshop lighting with blue ambient glow, ultra-detailed layer lines and support structures, photorealistic technical render, motion blur on robotic arm movement

123 ore di sinterizzazione laser per unire il titanio 🚀

Lo scarico Dragon Skin è stato realizzato tramite fusione laser su letto di polvere, un processo che richiede 123 ore di stampa continua. La lega TA15, utilizzata in componenti aerospaziali, offre elevata resistenza termica e leggerezza. Il pezzo viene stampato come un unico blocco, eliminando saldature e giunzioni, riducendo i punti di cedimento e consentendo un flusso dei gas più efficiente. Il suo design organico, con forme curve e cavità interne, è impossibile da replicare con fresatura o fusione tradizionale.

Lo scarico che impiega più tempo a stamparsi che a montarsi ⏳

Apollo ha reso lo scarico della sua EVO così esclusivo che, se si rompe, bisognerà aspettare cinque giorni di stampa continua per averne uno nuovo. Certo, mentre la stampante lavora senza sosta per 123 ore, il resto dell'auto viene montato in meno tempo di quanto ci metti a decidere cosa ordinare dal menu di un ristorante. Almeno il Dragon Skin giustifica il suo nome: se ti avvicini troppo al tubo di scarico, ti assicuri una bruciatura con stile aerospaziale.