Una donna di 77 anni, proprietaria di un appartamento a Tokyo e con risparmi, è stata condannata per la diciottesima volta per furto. La sentenza, tre anni di prigione, è arrivata dopo aver ammesso il furto di un pigiama del valore di 3.990 yen. L'imputata soffre di cleptomania, un disturbo mentale che l'ha portata a rubare dall'età di 20 anni. Si è recata in ospedale una sola volta dopo essere uscita di prigione e si è dichiarata sbalordita dalle proprie azioni.
Il pattern neuronale dietro la cleptomania ricorrente 🧠
La cleptomania è classificata come un disturbo del controllo degli impulsi. Studi di neuroimaging funzionale mostrano un'attività alterata nella corteccia prefrontale e nel sistema limbico, aree che regolano il processo decisionale e la ricompensa. In pazienti come questa donna, l'impulso di rubare non risponde a un bisogno economico, ma a un circuito di gratificazione immediata che annulla la valutazione dei rischi. La mancanza di un trattamento continuativo, unita all'età avanzata, riduce la plasticità neuronale e rende difficile la ristrutturazione di schemi comportamentali radicati da oltre cinque decenni.
Il pigiama più caro della storia giudiziaria giapponese 👘
A 77 anni, con un appartamento di proprietà e un conto di risparmio, questa signora ha dimostrato che la pensione non deve essere per forza noiosa. Mentre altri si accontentano del bingo o dei viaggi organizzati, lei ha optato per un programma fedeltà con la giustizia nipponica: 18 condanne e un record che nemmeno i delinquenti giovanili raggiungono. La cosa curiosa è che, nonostante il suo patrimonio, ha scelto un pigiama da 3.990 yen. Forse cercava qualcosa di più di un semplice abbigliamento da notte: forse uno sconto per recidività che il sistema giudiziario di solito non applica.