Minacce a bassa gravità: il tallone d'Achille della cybersecurity

10 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Un'analisi massiccia di 25 milioni di avvisi rivela che i team di sicurezza ignorano, in media, una minaccia reale ogni settimana. Il motivo non è la mancanza di tecnologia, ma un pregiudizio pericoloso: classificarle come a bassa gravità. Questi avvisi minori, accumulandosi, aprono falle che gli aggressori sfruttano senza fretta, ma con efficacia.

Un analista di cybersecurity esamina un pannello con migliaia di avvisi; uno, etichettato come a bassa gravità, lampeggia in rosso, ignorato.

Il costo nascosto di dare priorità solo al critico 🧠

L'affaticamento da avvisi e la scarsità di risorse portano gli analisti a filtrare per livello di gravità, trascurando eventi come tentativi di autenticazione falliti o traffico anomalo a bassa frequenza. Tuttavia, la correlazione di questi eventi nel tempo può rivelare modelli di riconoscimento o esfiltrazione di dati. Ignorarli non li elimina; li trasforma in un rischio composto che scala in silenzio.

L'arte di ignorare ciò che non fa rumore 🔍

Gli aggressori lo hanno già capito: se il rumore non è sufficiente ad attivare gli allarmi, meglio agire con un volume basso ma costante. Nel frattempo, i team di sicurezza, come impiegati con il caffè freddo, continuano a spegnere enormi incendi mentre lasciano che le scintille incendino il tappeto. Alla fine, la minaccia settimanale ignorata non è un fallimento tecnico; è un classico della disattenzione umana.