Alexia Putellas lascia il Barça: fine di unera di quattordici stagioni

28 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La centrocampista Alexia Putellas, 32 anni, lascia il FC Barcelona dopo quattordici stagioni. Se ne va come la seconda calciatrice con più presenze (507) e la miglior marcatrice del club (232 gol). Il suo palmarès include 38 titoli: quattro Champions, dieci Liga e dieci Coppe della Regina. È stata la prima Pallone d'Oro femminile del Barça (2021 e 2022) e ha vinto un Mondiale e due Nations League con la Spagna. Il suo addio sarà al Camp Nou contro la Real Sociedad.

Alexia Putellas che salta per colpire di testa al Camp Nou, pallone che sfiora la sua fronte mentre il piede d'appoggio preme sull'erba in un movimento di torsione, fascia da capitano blaugrana e maniche sudate visibili, sfondo di gradinate illuminate con tifoseria sfocata, moviola cinematografica, illuminazione notturna dello stadio con fari incrociati, texture realistica dell'erba bagnata, effetto movimento con scia di luce sul pallone, photorealistic sports action render, dramma emotivo, composizione epica d'addio.

Il sistema tattico che si reinventa senza il suo faro ⚽

L'uscita di Putellas costringe a ripensare il centrocampo blaugrana. La sua capacità di rompere le linee con passaggi filtrati e il suo fiuto del gol da seconda linea erano risorse costanti. Senza di lei, la squadra perde un profilo di interno che combinava arrivo e visione. Lo staff tecnico dovrà ridistribuire quei 232 gol tra altre giocatrici, aggiustando la pressione in zona tre e l'occupazione degli spazi nell'area avversaria. Anche la transizione difensiva ne risente, poiché Putellas era chiave nella prima linea di pressione dopo la perdita. La panchina dovrà puntare su profili più diretti o ruotare lo schema.

Addio alla capa: ora chi mette ordine nello spogliatoio 🏆

Se ne va quella che zittiva le bocche con i gol e alzava le sopracciglia con gli sguardi. Lo spogliatoio perde la figura che risolveva i dibattiti con un semplice cipiglio. Gli allenamenti non avranno più quel momento in cui qualcuno arrivava in ritardo e riceveva il discorso dei 38 titoli come punizione. Ora le giovani dovranno arrangiarsi senza il riferimento che sapeva quando stringere le viti e quando lanciare una frecciatina. Certo, almeno la concorrenza nella Liga F tirerà un sospiro di sollievo non dovendo sentire il suo nome in ogni formazione.