Il Comune ha ordinato la rimozione immediata di tutti i manifesti elettorali dagli spazi pubblici. La misura, applicata a tutte le formazioni senza eccezioni, è giustificata da motivi di sicurezza non specificati. I partiti sono stati informati e l'azione è già stata eseguita, generando dubbi sullo svolgimento della campagna e sulla comunicazione con gli elettori.
La politica migra al piano digitale: alternative tecniche di fronte alla mancanza di supporto fisico 📱
Di fronte all'impossibilità di utilizzare la via pubblica, le formazioni dovranno ricorrere a sistemi di geolocalizzazione e pubblicità programmatica per segmentare gli elettori. Si prevede un aumento nell'uso dei social network e delle applicazioni di messaggistica istantanea, nonché l'implementazione di codici QR in spazi privati. La transizione forzata obbliga a ottimizzare la larghezza di banda e la sicurezza dei server per evitare collassi durante i picchi di diffusione.
Sicurezza o pulizia: il mistero dei manifesti che scompaiono come per magia 🪄
Il Comune parla di sicurezza, ma alcuni sospettano che volessero solo risparmiare sulla squadra di pulizia post-elettorale. Ora i candidati dovranno attaccare le loro promesse sulla fronte dei passanti o noleggiare un drone per lanciare volantini. Almeno, i cittadini si liberano di vedere lo stesso sorriso di plastica ad ogni angolo per un mese.