La visione di un robot umanoide che aiuta in casa è uscita dai film. Aziende come 1X stanno già commercializzando modelli come NEO, offrendoli per acquisto o abbonamento. Questo settore sta vivendo una crescita notevole, con molteplici lanci recenti. Tuttavia, dopo l'entusiasmo iniziale, è necessario analizzare con pragmatismo lo stato attuale della sua funzionalità, il suo costo e la sua vera utilità in un ambiente domestico reale.
Avanzamenti in IA e hardware, ma con limitazioni pratiche 🤖
Il progresso si basa su miglioramenti negli algoritmi di apprendimento e percezione dell'ambiente, che permettono a questi robot di navigare e manipolare oggetti con una certa autonomia. La locomozione bipede e la destrezza manuale sono avanzate. Tuttavia, le attività domestiche sono eccezionalmente complesse per una macchina: contesti disordinati, oggetti diversi e la necessità di una comprensione semantica dello spazio rappresentano una sfida. La funzionalità attuale è solitamente limitata a dimostrazioni controllate o a un insieme limitato di azioni.
Il mio nuovo roomba ha due gambe e mi guarda con aria interrogativa 😳
L'idea è allettante: un maggiordomo metallico che, mentre lava il pavimento, può dibattere di filosofia. La realtà assomiglia di più a un coinquilino carissimo che impiega venti minuti per servire un bicchiere d'acqua, si blocca davanti a una porta socchiusa e il cui abbonamento mensile costa più della luce. Questo sì, quando finalmente riesce a passare l'aspirapolvere, lo fa con un'eleganza umanoide che quasi, quasi, giustifica la scomparsa del tuo stipendio nel suo processore.