Un team di ricerca ha registrato in video il pesce osservato alla maggiore profondità. L'accaduto è avvenuto nella fossa di Izu-Ogasawara, dove una specie del genere Pseudoliparis è stata filmata a 8.336 metri. Questa scoperta concreta segna un punto di riferimento per comprendere la vita in condizioni di pressione idrostatica estrema, mostrando i limiti noti della fauna ittica.
La tecnologia che ha reso possibile la ripresa nella fossa 🤿
La registrazione è stata ottenuta con veicoli subacquei non tripulati, equipaggiati con telecamere ad alta risoluzione e sistemi di illuminazione resistenti alla pressione. Questi lander discendono in modo autonomo, rimangono sul fondo per catturare immagini e poi liberano zavorra per risalire. Il design delle loro carcasse è fondamentale, poiché devono sopportare una pressione equivalente a posizionare 800 elefanti su un'auto piccola senza deformarsi.
Un vicino di fondo che non paga l'affitto 🐌
Mentre noi ci lamentiamo della pressione sul lavoro, questo pesce chiocciola risiede dove il peso dell'acqua schiaccierebbe un sottomarino convenzionale. Vive nel buio totale, senza viste e con un menu limitato a ciò che cade dall'alto. La sua vita sociale deve essere tranquilla; a quelle profondità, eviti facilmente i vicini pesanti. Un vero esempio di minimalismo estremo e del fatto che, da qualche parte, c'è sempre qualcuno che vive in condizioni più dure.