Un studio dell'ETH Zurich sostiene che la strategia di riforestazione è più determinante della scala. La ricerca indica che piantare alberi nei tropici genera un raffreddamento netto, ma farlo in latitudini alte dell'emisfero settentrionale può avere l'effetto contrario, riscaldando la zona. Il fattore critico è l'albedo, ovvero la capacità di riflettere la luce solare, che si riduce con la copertura oscura delle foreste sulla neve.
Modellazione complessa per una strategia forestale efficiente 🌍
Gli scienziati hanno utilizzato modelli che integrano effetti biofisici, come i cambiamenti nell'albedo e nell'evapotraspirazione, e biochimici, come il sequestro del carbonio. Questo approccio ha permesso di simulare l'impatto climatico di diversi scenari di riforestazione. La conclusione tecnica è che una posizione ottimale, priorizzando le regioni tropicali, potrebbe ottenere un raffreddamento simile a quello di piantumazioni massive non strategiche, utilizzando circa la metà della superficie.
Piantare nell'Artico: l'idea per quando ci mancherà il caldo 🔥
Dunque, seguendo questa logica, se il nostro obiettivo segreto è sciogliere l'ultimo cubetto di ghiaccio del pianeta, abbiamo già la formula: una campagna massiccia di semina nella taiga siberiana. Copriamo di verde quel manto bianco che riflette tanta luce e lasciamo che gli alberi facciano il loro lavoro di coperta oscura. È un piano infallibile, anche se forse non è quello che avevano in mente i difensori di piantare un albero. Ironie del bilancio energetico terrestre.