Ricercatori del Centro Oceanografico di Vigo hanno confermato la presenza di due specie di pesce palla tossico nell'Atlantico galiziano. Si tratta di un tamboril verde, identificato nel 2021, e un tamboril di terra, rilevato nel 2025. Queste scoperte, verificate con analisi morfologiche e del DNA, sono un indicatore del processo di tropicalizzazione che stanno subendo queste acque.
La genomica e la fotogrammetria nell'identificazione di specie invasive 🧬
La conferma di queste specie si è basata su tecniche di biologia molecolare e morfometria. La sequenziamento del DNA ha permesso di confrontare i campioni con database genetici globali per un'identificazione tassonomica precisa. Parallelamente, è stata impiegata fotogrammetria digitale ad alta risoluzione per documentare e misurare tratti morfologici chiave, come la dentizione e la spinazione, creando modelli 3D di riferimento per futuri studi.
Il sushi del nord si aggiorna con un tocco esotico (e velenoso) 🍣
Con questi nuovi inquilini, la pesca in Galizia acquisisce un'aria di roulette russa gastronomica. Non basta più distinguere un rombo da un pesce prete. Ora la sfida è identificare, tra la cattura, il pesciolino che potrebbe trasformare l'empanada in un'esperienza neurotossica. Un modo per aggiungere emozione alla cucina di mercato, senza dubbio. Chi ordina pesce del giorno potrebbe portarsi a casa più del previsto.