Un'analisi di osservazioni notturne in 44 grandi città degli Stati Uniti conferma che le aree urbane hanno maggiore nuvolosità rispetto alla campagna circostante. La ricerca, pubblicata su Nature Communications, quantifica questo aumento fino al 15%. Il design della città, e non la sua dimensione, viene identificato come il fattore determinante in questo fenomeno meteorologico urbano. 🌆
La geometria urbana come motore di formazione nuvolosa ☁️
Lo studio dettagli che la chiave sta nella relazione tra l'altezza degli edifici e la larghezza delle strade. I canyon urbani profondi e stretti intensificano il movimento ascendente dell'aria calda e umida, facilitando la condensazione e la formazione di nubi basse. Al contrario, una densità di costruzione eccessiva limita la miscelazione verticale dell'aria e mitiga l'effetto. Questi risultati sono supportati da simulazioni computazionali che modellano l'interazione tra la struttura urbana e l'atmosfera.
Pianificando il cielo a colpi di piano urbanistico 🏙️
Sembra che gli architetti e gli urbanisti non solo progettino il suolo, ma anche il tempo. Ora possiamo immaginare riunioni in cui si dibatte se il nuovo distretto finanziario avrà un cielo coperto di default, influenzando le terrazze e i pannelli solari del vicinato. Forse in futuro i permessi di costruzione includeranno una previsione di nuvolosità generata, in modo che i cittadini sappiano se avranno bisogno di ombrelli solo per vivere in un isolato con edifici molto alti.