Nei dirupi più impervi di Gáldar, Gran Canaria, si nasconde una delle leggende archeologiche più intriganti dell'arcipelago: la Cueva de las Mil Momias. Viene descritta come una necropoli segreta degli antichi canari, con centinaia di corpi preservati in un inquietante cerchio. Il suo accesso è quasi impossibile ed è circondata da racconti soprannaturali che scoraggiano i profanatori. Questo è il caso perfetto in cui l'archeologia digitale deve prendere l'iniziativa per studiare e preservare virtualmente ciò che la geografia e il mistero proteggono.
Fotogrammetria e LiDAR: documentando lo intangible 🚁
Per un sito del genere, le tecniche di documentazione 3D non sono un lusso, ma una necessità. Un drone equipaggiato con camera ad alta risoluzione potrebbe realizzare fotogrammetria aerea dell'imboccatura della grotta e del suo entorno, creando un modello preciso del dirupo. All'interno, se si riesce ad accedere, la scansione laser terrestre (LiDAR) sarebbe ideale per catturare la geometria esatta della camera e la posizione dei resti senza toccarli, persino al buio completo. Questa replica digitale permetterebbe ai ricercatori di misurare, analizzare e studiare la disposizione dei corpi e degli oggetti associati indefinitamente, senza rischi di deterioramento per il sito reale.
Oltre il mito: preservazione e verifica scientifica 🔍
Il vero potenziale di questo approccio va oltre la documentazione. Un modello 3D preciso permette di separare il fatto dalla leggenda. Ci sono davvero centinaia di individui? Sono seduti in cerchio? La tecnologia offre dati verificabili. Inoltre, questa copia digitale diventa un lascito perpetuo, accessibile per studio e divulgazione anche se il sito originale si degrada. L'archeologia digitale, in casi come questo, non priva il mistero, ma costruisce su di esso un ponte solido verso la conoscenza.
Come può la digitalizzazione 3D e la realtà virtuale permettere la ricerca e la divulgazione di siti archeologici fisicamente inaccessibili o di estrema fragilità, come la presunta Cueva de las Mil Momias?
(PD: e ricorda: se non trovi un osso, puoi sempre modellarne uno tu stesso)