La pianificazione del nuovo Universo Cinematografico di DC (DCU) sotto James Gunn rivela un'omissione strategica preoccupante: la marginalizzazione di Wonder Woman. Mentre Superman guida il rilancio con Superman: Legacy e altri personaggi meno consolidati hanno già progetti confermati, la supereroina più iconica manca di un film in solitario confermato. Questa decisione non è un semplice errore nel calendario, ma un errore di base nell'architettura narrativa di una franchise che pretende di competere da zero.
Uno storyboard squilibrato: priorità narrative nella preproduzione 🎬
La fase di preproduzione di un universo cinematografico esteso è paragonabile a disegnare uno storyboard maestro, dove ogni elemento deve avere un peso e un timing definito. Relegando Wonder Woman a una serie prequel lontana, Paradise Lost, e senza annunciare il suo film, il DCU squilibra il proprio schema visivo fin dall'inizio. Personaggi come i Creature Commandos o l'Authority, sebbene interessanti, non possono sostenere i pilastri fondazionali. Franchise di successo, come l'MCU iniziale, capirono che trii come Iron Man, Captain America e Thor dovevano essere consolidati per primi per poi espandersi. Un universo che non pone la sua trinità principale al centro della sua narrativa visiva parte con una debolezza strutturale evidente.
Icone versus scommesse: il rischio di trascurare i pilastri ⚖️
Scommettere su personaggi secondari è prezioso per arricchire l'universo, ma non a costo di diluire le sue icone. L'assenza di un progetto immediato per Wonder Woman invia un messaggio negativo sulle priorità del DCU e sulla sua comprensione del patrimonio culturale che gestisce. Nella narrativa visiva di una saga, ogni film è una dichiarazione di intenti. E l'intento attuale sembra sottovalutare il potere fondazionale di un personaggio la cui importanza trascende lo schermo, qualcosa che qualsiasi pianificazione di franchise dovrebbe considerare primordiale dal giorno uno.
Come influisce l'omissione strategica di Wonder Woman nella pianificazione del DCU di James Gunn sulla coerenza narrativa e sull'equilibrio di potere all'interno del suo universo cinematografico?
(PD: Il previz nel cinema è come lo storyboard, ma con più possibilità che il regista cambi idea.)