Gilligan esclude la nudità in 'Pluribus': "Non lavoriamo per HBO"

Pubblicato il 16 March 2026 | Tradotto dallo spagnolo

Vince Gilligan ha rivelato al SXSW un dettaglio iniziale del design della sua serie Pluribus. Per rappresentare la mente alveare, un'entità collettiva, ha considerato che i suoi membri apparissero nudi, argomentando che non avrebbero avuto uso per i vestiti oltre la protezione fisica. Tuttavia, l'idea è stata scartata per due motivi: un riferimento alle libertà di altre piattaforme e la considerazione verso le comparse. L'attrice Rhea Seehorn e il team hanno celebrato la decisione.

Un gruppo di extras vestiti con ropa neutra, formando una figura collettiva, mentre i creatori scartano l'opzione di nudità su una lavagna.

Dal concetto al capo: il design del guardaroba come narrazione 🎨

La designer Jennifer Bryan ha preso il concetto originale e lo ha tradotto in un linguaggio visivo fattibile. Il guardaroba finale per la mente alveare consiste in capi semplici, pratici e uniformi, fabbricati con tessuti neutri. Questo design comunica la perdita di individualità e convenzioni sociali, usando i vestiti come un elemento diegetico che riflette la psicologia del collettivo. La soluzione narrativa evita problemi di produzione e si allinea con i limiti creativi della piattaforma.

HBO, lo standard oro della nudità televisiva 👑

La dichiarazione di Gilligan conferma ciò che molti spettatori già sospettavano: nella televisione attuale, la nudità integrale sembra essere un permesso esclusivo, quasi un genere in sé. Il suo commento suggerisce che esiste un codice non scritto dove certe scene richiedono un sigillo specifico nel logo di produzione. Così, le comparse di Pluribus possono ringraziare che il loro curriculum non includa parte di un alveare nudo, un credito che senza dubbio richiede spiegazioni alle cene familiari.