Un nuovo processore AMD è apparso nel database di Geekbench, generando aspettativa. Identificato sotto la piattaforma di test Plum, legata allo sviluppo delle future APU Medusa Point, il chip mostra una configurazione di 10 core e 20 thread. Sebbene operi a basse frequenze di ingegneria, la sua cache e i risultati puntano alla prossima architettura Zen 6 per laptop e possibilmente desktop.
Configurazione della cache e chiavi dell'architettura Zen 6 🔍
L'unità di test, con una frequenza di soli 2 GHz, rivela dati tecnici significativi. Conferma una cache L2 di 1 MB per core, per un totale di 10 MB, e una L3 condivisa di 32 MB. Questa distribuzione rappresenta un aumento rispetto alla generazione Strix Point precedente. I risultati in Geekbench, 1.210 punti in single-core e 7.323 in multi-core, sono coerenti con un chip di ingegneria a bassa velocità, ma la configurazione della cache è un indizio chiaro dei progressi in Zen 6.
Quando il tuo processore futuro va più lento di una clessidra 🐌
È un classico nelle fughe di notizie: trovare la gemma della corona che funziona a una velocità che farebbe piangere un 486. Questo Ryzen 9 con Zen 6 si aggira per Geekbench a 2 GHz, come se avesse tutto il tempo del mondo. È la paradosse di seguire l'hype: ci emozioniamo con le specifiche di un chip che, in questa fase, perderebbe una gara contro un processore di un orologio intelligente. AMD ci tiene sulle spine, mostrando il potenziale ma ricordandoci che, per ora, è solo un progetto che cammina con stampelle.