Archetype Entertainment ha rivelato il primo video di gameplay di EXODUS, il suo RPG spaziale con data prevista per il 2027. Le immagini, pubblicate da IGN, presentano combattimento in terza persona ed esplorazione, il che ha generato confronti immediati con la saga Mass Effect per la sua estetica e prospettiva. Gli sviluppatori evidenziano il suo sistema narrativo di conseguenze e una meccanica centrale: la dilatazione temporale durante i viaggi, che influisce sul rapporto del protagonista con il suo ambiente.
La dilatazione temporale come asse narrativo e tecnico 🕰️
Oltre alle somiglianze visive, EXODUS propone una narrazione strutturata attorno alla relatività del tempo. La meccanica di dilatazione fa sì che il giocatore invecchi lentamente nello spazio, mentre i personaggi sui pianeti avanzano di decenni. Questo non è solo un espediente narrativo; richiede un design di missioni, dialoghi e connessioni emotive che si adattino ai salti temporali, ponendo una sfida di scrittura e coerenza interna nel mondo del gioco.
Mass Effect con ritardo sull'orologio biologico? ⏳
È inevitabile. Ogni nuovo RPG con ambientazione spaziale e camera sulla spalla passa attraverso il vaglio del confronto. Sembra che la formula per far sì che un gioco sia il nuovo Mass Effect sia semplice: aggiungi una mappa galattica, una squadra con specie varie e un protagonista con tuta ermetica. Tuttavia, EXODUS gli dà una svolta: qui non solo salvi la galassia, ma torni da una missione e il tuo pilota di fiducia ti accoglie con bastone e capelli grigi. È un giro alla relazione a distanza più estrema.