La Casa Lercaro, attuale Museo di Storia di Tenerife, è un'icona di La Laguna. La sua leggenda più famosa, la tragica storia di Catalina, ha talvolta eclissato il suo immenso valore architettonico e storico. Al di là del racconto paranormale, l'edificio in sé è il vero protagonista: un pezzo materiale della storia canaria che richiede documentazione precisa e conservazione. Qui è dove l'archeologia digitale dispiega tutto il suo potenziale, trasformando la pietra e il legno in dati immortali.
Fotogrammetria e scansione laser: creando il gemello digitale di un monumento 🏛️
Le tecniche di documentazione 3D, come la fotogrammetria a corto raggio e la scansione laser terrestre, sono ideali per un edificio come la Casa Lercaro. Una scansione sistematica cattura con precisione millimetrica la geometria di facciate, cortili, scale e, sì, persino l'antico pozzo. Questo gemello digitale serve come registro scientifico contro qualsiasi deterioramento, permette analisi architettoniche non invasive e facilita la pianificazione dei restauri. Inoltre, la nube di punti risultante può rivelare alterazioni strutturali e fasi costruttive invisibili all'occhio umano.
Al di là della documentazione: divulgazione e narrazione immersiva 🎥
Il modello 3D non è un fine, ma un punto di partenza. Con questa base geometrica fedele, si possono generare percorsi virtuali accessibili a tutto il pubblico, ricostruire l'evoluzione storica delle sale o persino creare esperienze narrative che contestualizzino la leggenda nel suo quadro architettonico reale. La tecnologia ci permette di separare il mito dalla pietra, conservando entrambi con rigore: l'edificio come dato scientifico e la storia come racconto culturale immersivo, tutto da una prospettiva tecnica e patrimoniale.
In che modo la digitalizzazione 3D di un immobile storico come la Casa Lercaro può contribuire alla ricerca archeologica e a smitizzare le sue leggende attraverso l'evidenza materiale?
(PD: Se scavi in un sito e trovi un USB, non collegarlo: potrebbe essere malware dei romani.)