La notizia è allettante: 3 miliardi per Martorell, due nuove auto elettriche, posti di lavoro e modernizzazione. Sembra una salvezza industriale. Ma nessuno chiede chi paga il vero pedaggio. Le auto continuano a essere costose, i caricabatterie sono un'utopia e l'estrazione del litio lascia cicatrici sul pianeta. La transizione non pulisce nulla, sposta solo la sporcizia da un'altra parte.
Batterie, navi e carbone: l'altra faccia della mobilità sostenibile 🔋
La CUPRA Raval e la VW ID.Polo promettono zero emissioni allo scarico. Ma il 60% dell'elettricità globale proviene ancora da combustibili fossili. Produrre una batteria da 60 kWh emette tra le 5 e le 15 tonnellate di CO2, a seconda della fonte energetica dello stabilimento. A questo aggiungi il trasporto marittimo del litio dal Cile o dall'Australia. L'impronta non scompare: viene esternalizzata in paesi senza regolamentazione.
Meno auto e più autobus: la soluzione che non fa titoli 🚌
Ciò che è veramente sostenibile sarebbe una pista ciclabile che colleghi casa al lavoro, un autobus che passi ogni dieci minuti e città dove parcheggiare non sia uno sport olimpico. Ma questo non genera 3 miliardi di investimenti né foto in giacca e cravatta. Volkswagen ti vende il futuro, ma il futuro reale è più semplice: meno lamiera e più buon senso. Ma certo, il buon senso non quota in borsa.