Ricercatori dell'ETH di Zurigo hanno sviluppato un composto che rallenta la progressione dell'Alzheimer nei topi. La chiave sta nel proteggere le cellule nervose interrompendo un circolo vizioso in cui un enzima danneggiato accelera la malattia. Per i cittadini, ciò rappresenta una possibile opzione futura per rallentare la demenza e migliorare la qualità della vita di milioni di pazienti.
Il meccanismo che rompe il circolo vizioso dell'enzima danneggiato 🧬
Il team ha identificato che un enzima difettoso innesca un processo che danneggia i neuroni. Il nuovo composto agisce come uno scudo, bloccando quella reazione a catena. Nei topi, è riuscito a ridurre l'accumulo di proteine tossiche e a preservare la funzione cognitiva. Sebbene manchino ancora test sugli esseri umani, l'approccio è innovativo perché attacca la radice del problema invece di alleviare solo i sintomi.
Topi con memoria e umani con speranza (e pazienza) 🐭
I roditori del laboratorio svizzero ora ricordano meglio i labirinti, cosa che molti umani dimenticano quando cercano le chiavi. Ma prima di festeggiare, bisogna attendere gli studi clinici. Nel frattempo, i topi godono del loro momento di gloria scientifica, e noi continuiamo a chiederci dove abbiamo lasciato il cellulare. Almeno, la scienza avanza, anche se a passo di roditore.