Il regista di Deadpool e Wolverine ha proposto un'idea che ha infiammato la comunità: un film horror di Star Wars in cui un personaggio si perde in stanze infinite. Ispirata al concetto virale di Backrooms, la proposta mira a esplorare la paura psicologica nella galassia. Per i fan, questo significa che la saga potrebbe abbandonare per un po' le battaglie spaziali e addentrarsi nell'orrore dell'ignoto.
L'approccio tecnico dell'orrore procedurale nella galassia 🎬
Levy intende utilizzare tecniche di horror procedurale, simili a quelle di Backrooms, per generare tensione attraverso ambienti generati algoritmicamente. L'idea è creare una sensazione di disorientamento usando corridoi e stanze che si ripetono all'infinito, con illuminazione fluttuante ed effetti sonori ambientali. A livello produttivo, ciò richiederebbe motori di rendering in tempo reale e motion capture per simulare il panico del protagonista. Il team di Lucasfilm sta già valutando come integrare questi sistemi senza rompere l'estetica classica della saga, puntando su un'atmosfera oppressiva e minimalista.
Il lato oscuro del corridoio: un Sith perso nell'Ikea galattico 🛋️
Se un Jedi si perde in queste stanze infinite, almeno avrà tempo per mettere in ordine i suoi pensieri... e i mobili. Immaginate Darth Vader frustrato perché non trova l'uscita, che impreca tra respiri meccanici. La cosa peggiore è che, invece di una spada laser, l'unica cosa che avrebbe per orientarsi sarebbe una piantina di evacuazione. Speriamo che la Forza lo aiuti a trovare il bagno.