Ryan Condal, showrunner di House of the Dragon, è stato chiaro: le critiche ricevute durante la seconda stagione non hanno alterato i piani per la terza. La serie, che ha già definito il suo arco di quattro stagioni, prosegue il suo corso senza deviazioni. Condal chiede pazienza ai fan, sottolineando che i lunghi tempi di attesa tra gli episodi sono dovuti alla complessa produzione degli effetti visivi, non a cambi di sceneggiatura.
Effetti visivi: la ragione tecnica dell'attesa tra i capitoli 🐉
La produzione di House of the Dragon impiega un flusso di lavoro intensivo in post-produzione che include animazione di draghi, ambienti digitali e creature fantastiche. Ogni episodio richiede mesi di lavoro da parte degli artisti VFX per ottenere l'integrazione degli elementi generati al computer con le riprese reali. Questo processo, che non si accelera per quanta pressione riceva il team, è il principale responsabile dei vuoti tra le stagioni. Condal insiste sul fatto che la storia è già pianificata e che i ritocchi tecnici non implicano riscritture.
I fan opinano, ma la sceneggiatura è già scritta (e non la cambieranno) 🔥
Sembra che forum e social network possano ardere di teorie e lamentele, ma nella sala sceneggiatori di House of the Dragon il fuoco lo mettono solo i draghi. Ryan Condal ha chiarito che le critiche della seconda stagione non sono servite nemmeno a spostare una virgola del copione della terza stagione. Quindi, se speravi che i tuoi tweet arrabbiati riscrivessero il destino di Rhaenyra, è meglio che ti cerchi un altro hobby.