Mentre Stati Uniti e Cina competono per dominare l'intelligenza artificiale, la Russia tenta di sviluppare i propri modelli come GigaChat e Alice AI. Ma la realtà è un'altra: senza accesso a chip avanzati né a talento sufficiente a causa delle sanzioni, i loro sistemi funzionano con tecnologia limitata e risultati mediocri. Persino la sua alleata Cina condivide solo hardware obsoleto.
Chip obsoleti e fuga di cervelli frenano lo sviluppo russo 🧠
Il blocco tecnologico impedisce alla Russia di produrre o importare semiconduttori di ultima generazione, essenziali per addestrare modelli di IA complessi. I pochi ingegneri specializzati rimasti emigrano verso paesi con condizioni migliori. Di conseguenza, GigaChat risponde con lentezza e frequenti errori, mentre Alice AI riesce a malapena a mantenere conversazioni basilari. Senza infrastrutture né investimenti, il progresso è quasi nullo.
GigaChat: l'assistente che ti risponde mentre prepara il tè ☕
Usare GigaChat è come chiedere un caffè istantaneo a una degustazione di baristi: funziona, ma non aspettarti sorprese. Mentre ChatGPT risolve problemi complessi, il modello russo si prende il suo tempo per suggerirti l'ora del tè. Alice AI, da parte sua, sembra una stagista timida che sa solo ripetere frasi fatte. Almeno, se l'IA fallisce, puoi sempre dare la colpa alle sanzioni.