I telegiornali spagnoli celebrano oggi un record di occupazione già raggiunto nel 2018. Questo dato invita a una riflessione scomoda: se sette anni fa eravamo agli stessi livelli, la gestione successiva non è servita a progredire, ma solo a recuperare il terreno perso. Il mercato del lavoro sembra correre su un tapis roulant senza fine.
Tecnologia e automazione: l'occupazione che si crea non è quella che si distrugge 🤖
Mentre la precarietà si normalizza, il settore tecnologico avanza a un altro ritmo. L'automazione e l'IA stanno eliminando posti amministrativi e manifatturieri, ma la creazione di occupazione qualificata in Spagna resta frenata dalla mancanza di investimenti in R&S e formazione digitale. Si parla di record quantitativi, ma la qualità media del lavoro (temporaneità, bassi salari) non riflette questo progresso. Il mercato si adatta alla tecnologia, ma la politica del lavoro no.
Il record che arriva tardi e male: come un autobus che passa ogni sette anni 🚌
È come se un autobus passasse ogni sette anni e, rivedendolo alla fermata, lo annunciassero come un successo del trasporto pubblico. Sì, è arrivato, ma non ha fatto un metro di progresso dall'ultima volta. Nel frattempo, i passeggeri (i lavoratori) continuano a pagare lo stesso biglietto, ma con sedili più scomodi e tragitti più lunghi. Meno male che lo celebriamo.