Carles Puigdemont ha chiesto di ricevere Papa Leone XIV a Barcellona con bandiere indipendentiste e fischi, in segno di protesta per quello che definisce una rinascita del cattolicesimo franchista. L'iniziativa, sostenuta da entità sovraniste, nasce dopo il rifiuto dell'Arcidiocesi di collocare la senyera sulla Sagrada Família. Per i cittadini, ciò preannuncia un clima di tensione durante la visita papale, influenzando la convivenza e l'uso del catalano negli atti ufficiali. La protesta cerca visibilità internazionale, ma rischia di dividere i partecipanti.
Come l'IA può prevedere il livello di rumore in eventi affollati 🤖
Sistemi di intelligenza artificiale elaborano già dati acustici in tempo reale per anticipare picchi di decibel in concentrazioni. Algoritmi addestrati con campioni di applausi e fischi permettono di regolare la disposizione di altoparlanti o barriere acustiche. Nel caso della visita papale, un modello predittivo potrebbe calcolare la dispersione del rumore generato dai manifestanti e suggerire posizioni ottimali per i partecipanti che desiderano ascoltare l'omelia. La tecnologia non evita il conflitto, ma offre dati per gestire il caos acustico.
Il Papa, i fischi e l'algoritmo della discordia 😅
Puigdemont ha scoperto che fischiare il Papa è più facile che ottenere che l'Arcidiocesi appenda una senyera sulla Sagrada Família. Mentre alcuni preparano i polmoni per la protesta, altri tendono le orecchie per ascoltare la benedizione. La mossa è semplice: se non ti danno la bandiera, organizzi un concerto di fischi. Certo, che non si dimentichino di intonarsi: un fischio stonato potrebbe essere scambiato per un canto di senyera, senyera e rovinare la coreografia della discordia.