Pokémon sceglie lo stop-motion artigianale con Aardman per il 2027

29 June 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La franquicia Pokémon ha annunciato una collaborazione con Aardman, lo studio responsabile di Wallace e Gromit, per produrre una serie animata in stop-motion che arriverà nel 2027. Invece di ricorrere alla generazione automatica di immagini o a processi digitali rapidi, la produzione sarà artigianale, fotogramma per fotogramma. Questa decisione segna una scommessa sul lavoro manuale rispetto a soluzioni tecnologiche economiche, evidenziando il valore dello sforzo umano nell'animazione.

Mani di animatori stop-motion che regolano con cura un pupazzo di Pikachu in argilla su un set in miniatura, piccola fotocamera su treppiede che cattura ogni fotogramma, sbavature di argilla visibili sulle dita, strumenti di scultura e fogli di riferimento sparsi sulla scrivania, illuminazione calda da studio, stile documentaristico cinematografico, texture fotorealistiche, profondità di campo ridotta focalizzata sul pupazzo, sfondo di officina industriale con scaffali di parti di modelli, che dimostra il meticoloso processo artigianale manuale.

Un ritorno alle origini: animazione manuale senza scorciatoie digitali 🎬

Lo stop-motion richiede la costruzione fisica di scenari, marionette e lo spostamento di ogni elemento tra un fotogramma e l'altro. Aardman è noto per la sua meticolosità: un secondo di animazione può richiedere 24 posizioni diverse di un modello. Per una serie di Pokémon, questo implica centinaia di ore di lavoro per episodio. Mentre altre produzioni optano per rendering rapidi o intelligenza artificiale per risparmiare sui costi, qui si paga per il tempo di artigiani che regolano manualmente espressioni facciali e luci. Il risultato promette texture e movimenti che nessun software può replicare.

L'IA resta fuori: Aardman modella Pikachu a mano ✋

Mentre alcune aziende sognano di generare intere serie scrivendo prompt, Pokémon preferisce che alcuni signori con plastilina e caffè freddo muovano un Pikachu di argilla millimetro per millimetro. È la scelta tra un algoritmo che sforna immagini in secondi e un team che discute se l'orecchio del Pokémon debba inclinarsi di due o tre gradi. Alla fine, l'autenticità di una figura con impronte digitali vince sul pixel perfetto. La morale: alcuni credono ancora che ciò che è fatto a mano meriti il suo tempo, anche se ci vogliono tre anni per uscire.